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Associazione Quinoa. Un chicco di mercato equo e solidale

Bottega del Mondo ospitata dalla Casa internazionale delle donne
Palazzo del Buon Pastore, via della Lungara 19, 00165 Roma
Telefono 06 68309547 E-mail amici@associazionequinoa.it Partita iva: 08608951003

 

Omaggio alla lentezza

Il sorseggiare una tazza di caffè al cardamomo e l'ascoltare il brano Quinoa insaporiscono la lettura .

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La Lucerna. Laboratorio Interculturale.

Il cammino di alcune donne verso una sempre maggiore autonomia lavorativa,
è segno di uno stile di vita alternativo che faccia del “Riciclo” una caratteristica fondamentale.

I laboratori artigianali de La Lucerna hanno lo scopo principale di accompagnare le persone, per lo più donne, a un inserimento nella società italiana, offrendo alcuni strumenti utili e facilitando le relazioni tra persone di diverse etnie, religioni, culture…

Tra gli strumenti offerti in questi anni di lavoro, si possono annoverare i seguenti:

  • lezioni di base di cucito, macramé, cartonnage…;
  • iscrizione di alcune donne ai corsi professionali di Taglio e Confezione, con un contributo ricevuto da un organismo istituzionale (4 moduli del percorso e attestato di frequenza);
  • pubblicazione di fiabe, mestieri, forme e metodi di panificazione nei diversi paesi;
  • training di educazione al superamento dei conflitti, con un esperto;
  • lavoro nelle scuole, con le donne immigrate, per fare conoscere ai bambini la ricchezza delle diversità delle culture;
  • lavoro sul territorio, per diffondere la cultura della accoglienza.

Nel lavoro sul territorio, l’offerta da parte della Bottega Quinoa nella Casa Internazionale delle Donne, a un gruppo di giovani donne al termine del Corso professionale di Cucito, di rendersi disponibili per riciclo di abiti e accessori di abbigliamento, modifica di vestiti, aggiusti… è sembrata un idea da accogliere.
Un gruppo di giovani donne si è resa disponibile, una volta la settimana, di recarsi presso la bottega per prendere commissioni di “riciclo” e riportarli fatti la settimana successiva. Sembrava importante, nella società di consumo e dell’usa e getta, proporre uno stile di vita diverso, e facendo sì che la proposta fosse fatta e portata avanti da una Bottega del Commercio Equo e Solidale e da un gruppo di donne provenienti da Paesi del Sud e dell’Est del Mondo.

Tappa successiva per le donne migranti potrebbe essere quella dell’avvio di una piccola impresa, che si avvalga inizialmente di contributi pubblici e diventi poco a poco autonoma, inserendo attività molteplici e persone di altri paesi.

Per informazioni, è possibile rivolgersi a Maria Teresa Tavassi.